Dopo essere arrivata in semifinale quattro anni fa in Portogallo, battuti ai tempi supplementari dalla rivelazione e futura campione d’Europa Grecia, la Repubblica Ceca che si presenterà in Austria e Svizzera sarà una formazione abbastanza rivoluzionata e che inevitabilmente deve arrendersi al tempo che passa. Bruckner ha dovuto rinunciare definitivamente a Karel Poborsky e Pavel Nedved, che hanno deciso di non partecipare all’avventura europea. Ulteriore tegola è l’assenza per infortunio di Tomas Rosicky, l’uomo più talentuoso dei suoi, che lascerà un vuoto non facilmente colmabile. Vedremo una squadra, che non partendo con i favori del pronostico e con tutte le attenzioni puntate addosso,forse potrà dare fastidio a qualsiasi squadra, già a partire dall’impegnativo girone in cui è stata inserita, Portogallo, Svizzera e Turchia. Un giusto mix tra gioventù e gruppo storico potrebbe fare scattare la scintilla di un grande Europeo.
I convocati:
Portieri:Cech,Blazek,Zitka
Difensori:Skacel,Grygera,Jankulovsky,Kadlec,Prospech,Rozenhal,Ujfalusi
Centrocampisti:Galasek,Jarolim,Kovac,Matejovsky,Plasil,Polak,Sivok
Attaccanti:Koller,Baros,Sverkos,Fenin,Sionko,Vlacek
Le tattiche:
Cech
Ujfalusi Kovac Rozenhal Jankulovsky
Jarolim Galasek Plasil Matejovsky
Baros Koller
La difesa predisposa da Karol Breuckner si basa molto sulla vena di Petr Cech, giustamente considerato tra i migliori portieri del mondo.Solo cinque i gol subiti durante le qualificazioni all’Europeo,a dimostrazione di una buona retroguardia, per tre quarti “italiana” con il laziale Rozenhal e Kovac al centro, l’ormai ex fiorentino Ujfalusi sulla fascia destra(sarà lui il capitano dei cechi) e il milanista Jankulovsky, che in nazionale da sempre il meglio di sè. Centrocampo orfano dei grandi campioni come Nedved, Poborsky e Rosicky, che sarà l’incognita di questa formazione. Galasek, 35enne del Norinberga, sarà il regista e l’uomo di maggiore esperienza;accanto a lui Plasil, uomo di quantità, mentre il senese Jarolim e Matejovsky saranno impiegati sulle fascie, In attacco, Bruckner dovrebbe affidarsi alla coppia affiatata Baros-Koller, ma dietro scalpita la giovane promessa Fenin, oltre al sempre utile Sionko.
La stella:Martin Fenin
E’un predestinato, non fosse altro che è nato a Cheb, la città natale di Pavel Nedved. Appena 21enne, ma ha già scatenato l’asta fra mezza Europa per assicurarsi le sue prestazioni, comprese le italiane, sopratutto la Juve. Alla fine se lo è assicurato l’Eintrach Francoforte, che all’esordio ne ha battezzato la tripletta personale. Punta longilinea e atletica, fa del dribbling e della capacità di smarcamento le sue doti migliori. Non partirà, con tutta probabilità, nella formazione titolare, ma Bruckner può coltivare il futuro della Repubblica Ceca
Così ad Euro 2008:
Galles 2-1(2 Lafata)
Slovacchia 3-0(2 Sionko,Koller)
San Marino 7-0(Kulic,Polak,2 Baros, 2 Koller,Jarolim)
Eire 1-1(Koller)
Germania 1-2(Baros)
Cipro 1-0 (Kovac)
Galles 0-0
San Marino 3-0 (Rosicky, Jankulowsky,Koller)
Eire 1-0 (Jankulowsky)
Germania 3-0 (Sionko,Matejovsky,Plasil)
Slovacchia 3-1(Grygera,Kulic, Rosicky)
Cipro 2-0(Pudil,Koller)
1o posto con 29 punti
Le prospettive:
Non è l’anno zero, ma poco ci manca per la nazionale ceca. L’europeo, che inizierà per i rossi il 7 giugno contro la Svizzera, è un appuntamento che farà da spartiacque, tra una generazione d’oro, che ha regalato tanto alla storia calcistica della giovane repubblica, e una generazione che si sta affacciando per la prima volta al calcio che conta, rapprrsentata dal talentino Martin Fenin. Un gruppo molto impegnativo aspetta il team di Bruckner, che dovrà faticare per superare la Svizzera padrona di casa, oltre che il Portogallo dei fenomeni, senza dimenticare gli ostici turchi. Bisognerà senza fare calcoli,usare bene le proprie carte, contando sempre sulla tenacia e sullo spirito di gruppo.








